Finchè rimarrai a farti avvolgere
dall'assoluta convenienza nella quale sei stato educato e ne
aprofitterai a tuo vantaggio e vestirai le menzogne di cui io non sono
parte anche se sono l'accusato, non ti rimarranno che di me solo i
contorni a cui vuoi somigliare,
stampati come una sacra sindone ,che di sacro non ha nulla.
Nella confusione in cui io ti ho
lasciato, scegliendo di appoggiarti nel limbo del non dubbio su chi
fosse l'uomo nero, aspirando all'irriverenza senza l'ammissione di
colpa, a quella santificazione che ti è stata mostrata, nascondendo una
parte come se non fosse mai vissuta, come se io sia stato l'artefice di
me stesso e dell'altra parte.
Assumerai un volto cercando di
riempire un vuoto , che ancora non comprendi, che non vuoi essere capace
di ascoltare. Purtroppo hai assorbito la pretesa che sia tutto dovuto e
non ci sia un contrappasso ad ogni scelta, ad ogni azione e quando si
scivola c'è sempre qualcuno che ti fa lo sgambetto, che si perde tra la
nebbia del falso opportunismo, che non è quello di godere di tutto cio
che si puo cogliendo i meriti e scaricando le colpe, è quello di crearsi
le opportunità.
Ma questo non potrai saperlo,
perchè continui a guardare attraverso un vuoto che non vuoi mettere a
fuoco, annaspando su te stesso, con la scusa dell'età e della merda di
pensiero comune che il carattere si forma col tempo, quando in realtà
puoi modificarlo, nasconderlo, sopirlo, ma quello che già hai è quello
che ti accompagnerà fino alla fine e negarsi è quello che crea le
depressioni sorridenti di false stime.
Allora rischierai anche tu di
riempire quel vuoto, con quello che ci vorresti vedere, scansando le
parole che hai già ascoltato e che hai sotterrato dove speri di non
ritrovarle, lo riempirai con quello che avresti voluto che fosse.
Che fosse per te.
Portando avanti l'umano egoismo
presente in tutti noi e non ammettendo quello degli altri. Continuerai a
nascondere le colpe dietro l'uomo nero e godere delle lodi innalzandoti
sulla punta dei piedi, per sentirti più in alto, continuando a farti
rimpiangere e compatire.
Avrai la pelle rigata da segni a
cui hai voluto cedere, scansando le cicatrici , che mai hanno avuto la
pretesa di essere il giusto, ma se non le assaggi non ne conosci il
sapore.
Dimmi qualcosa che non so!
Allora potrai riempire quel vuoto con te stesso.
A me è successo e non voglio smettere




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