Riflessioni sul quotidiano,
ossia flessioni, che stimolano ripetutamente il buco del...
insomma una cagata.
Che ci siano regole da rispettare per il rispetto altrui mi sembra talmente ovvio da non chiamarle neanche regole.
Sono tutti quegli usi, quei costumi,
dettati dall'educazione, dalle credenze, dal bigottismo, dalla totale
ignoranza, dal credo generale, dalla visione di altri, dalle proprie
paure e insicurezze, che diventando regole del senso comune , del comune
vivere , che mi fanno semplicemente schifo.
L'uomo pone i limiti dove comincia a
tentennare, dove ha paura e mi sembra una cosa naturale, ma da questo a
farne dogmi e senso comune, mi sembra oscenamente globalista.
Cosicchè non volendo essere
generalizzante, racchiudo il campo in quella cerchia di persone, che si
dichiarano amici, i conoscenti , quelli che vengono sfiorati dal
passaparola, quelli che hanno in mano il sapere del saper vivere , queli
che ti giudicano senza ricordarsi che faccia hai,
quelli insomma che per tua sfiga o loro incroci nella tua vita.
Quelli che dicono lui è quello che. E
ti ritrovi con tanti cartellini appesi, che definiscono il tuo vivere,
lo giudicano in base a regole assurde, che tralasciano i particolari,
basate su un ipotetico libretto di istruzioni, che parla di quello che
tu puoi o non puoi fare.
Quelli che fanno di un uomo un figo e
di una donna una troia, quelli che legano PER FORZA non solo il padre a
un figlio, ma anche alla sua procreatrice, quelli che pensano che si
abbia un prezzo da pagare solo alla noia e non al voler osare, quelli
che guardano un gay con disgusto e si arrapano per la gay, quelli che
pensano che la dipendenza sia solo da droghe, quelli che pensano che tu
sia loro solo perchè gli hai detto ciao o peggio pensano che tu sia loro
solo perchè loro lo vogliono, quelli che pensano che il sangue faccia
la famiglia.
In pratica tutti quelli che puntano
il dito , chiamandoti un ingestibile inumano, che si vantano della
propria umanità, dimenticandosi che, chi più chi meno, l'uomo e'
egoista, e' falso, e' paraculo, è approffittatore, piccolo, ma non
innocente.
Sinceramente, preferisco rotolare
nella mia merda, che calpestare il vomito di chi si dice incapace di
scegliere, solo per puntare poi il dito.
Non devo ne voglio giustificarmi ,
cosicchè flettendo e riflettendo sul quotidiano , ghigno pensando di
avere la voglia di strapparne un lembo per non dover pulirmi facendo
virgole sui muri.

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