Fuggono tutti come un alito di vento. Delle persone rimangono solo
ricordi e il mio carattere ha deciso di dare una ripulita alla mia
testa. Ora ricordo solo le cose belle di ogni persona e tante volte non
capisco come abbiamo fatto a perderci. Non riesco a portare rancore che
cosa ci posso fare? Forse serve per non soffrire ulteriormente. Già sono
tanto fredde queste giornate senza qualcuno con cui parlare ... già
parlare, ma non di qualsiasi cosa, ma di quello che ti passa per la
testa, di quello che per te è importante.
Avrei
sempre sperato di poter prendere un caffè o un aperitivo con qualcuno e
di poter parlare della mia vita, di quello che mi aspetto, delle
sorprese che mi sorprendono...
Avevo trovato una "mente"
appassionante. Ma poi ci siamo convolti troppo e rischiavamo di bruciare
le persone che avevamo intorno per continuare ad avere solamente il
feeling mentale che avevamo scoperto.
E allora ci siamo lasciati con un sorriso. Ogni tanto ci si sente, ci si
aiuta nei problemi che la vita riserva e ci saluta come se l'indomani
ci si dovesse vedere.
Questo riscalda il cuore temporaneamente. E'
una gioia emena che ti accompagna per un pò di giorni e poi, come un
anelito di vento
lascia spazio alla solitudine che ricomincia a sussurrarti nelle
orecchie ...
E allora si cerca riparo nel lavoro, nello stare sempre
impegnati per non pensare e per non lasciarsi sopraffare dal desiderio
di sperare in un futuro diverso, di avere delle aspettative o di
comunicare i tuoi desideri o le tue sensazioni.
Tante volte ripenso a
quelle persone che per una "passione" di una sera mettono a repentaglio
rapporti di lungo tempo. Certo la monotonia non è bella, ma certamente
da sicurezza. Per lo meno a me. Potermi fidare della persona che mi sta
accanto, poter contare sull'appoggio costante di qualcuno rende la mia
vita serena e ... un pò monotona.Ma a tutto bisogna un pò rinunciare.
domenica 24 agosto 2014
Vita
Pubblicato da Unknown alle 11:20 0 commenti
lunedì 18 agosto 2014
Silenzio
Hanno detto di me....
tutto ció che sono adesso,
anche se ancora pensano di conoscermi,...
ma i miei silenzi hanno un linguaggio che pochi capiscono e soprattutto accettano.
Pubblicato da Unknown alle 08:29 0 commenti
sabato 16 agosto 2014
io e te
Allargo le braccia,
nel tempo,
nello spazio,
per accoglierti
e lasciarti sprofondare nel mio petto.
Ascolto il tuo silenzio,
come una goccia che cade nella neve,
scomparendo nel foro che la porta al suolo.
Impossibile pensare che la mia anima non tremi
al tremare della tua,
attenti a coglierne ogni riflesso,
ogni mutamento,
ogni piccolo dettaglioQuando tu sei giù e gli altri contano
Quando tutti i tuoi segreti sono svelati
Quando le tue preoccupazioni sono in salita
Quando il progetto che hai ti porta a dubitare
Quando non ci sono informazioni
E la bussola indica nessun luogo che conosci bene
Lascia che la tua anima sia la tua guida
Lascia che la tua anima ti guidi, ti guiderà bene
Ti tengo stretta a me
sentendoti respirare,
vegliando il tuo sonno,
che ti allontana da queste false luci,
da questi stupidi bagliori,
dall'odore di brodi marci strabolliti,
dall'insignificante mercè del dovuto.
E le mie dita passano come velluto tra i tuoi capelli,
raccogliendo dal tuo corpo le schegge di vetro,
che i frantumi della vita
hanno sparso,
rendendoti tagliente,
irriverente,
facendoti credere insignificante,
ributtante.Quando i medici non sono sufficienti a guarirti
Quando nessuna medicina può farti stare bene
Quando nessun consiglio ti porta conforto
Quando non ci sono più bugie che possano dirti
Non altre informazioni inutili
E la bussola ruota tra il paradiso e l'inferno
Lascia che la tua anima ti guidi, ti guiderà bene
Con la tua anima che hai posto tra le mie mani,
coglierò le gocce della tua essenza,
per mostrarti quello a cui ancora fatichi a credere,
perchè non ti hanno mai fatto pensare di averla.
La tengo stretta dolcemente come un cristallo,
fermo nella promessa di essere l'unico a poterla frantumare.
A te che hai filtrato i colori che già mi appartenevano,
in un riflesso di arcobaleno.
A te che avevi celato quel mondo sconosciuto
che si chiama Amore.E i tuoi occhi si voltano verso il vetro della finestra
Alla luce sul colle
La distanza sembra così strana per te ora
E la stanza buia sembra così immobile
Lascia che le tue pene siano i miei dispiaceri
Lascia che le tue lacrime siano anche le mie
Lascia che il tuo coraggio sia il mio modello
Che il Nord che tu senti sia la cosa giusta
Quando non ci sono più informazioni utili
E la bussola indica nessun luogo che conosci bene
Lascia che la tua anima sia la tua guida
Lascia che la tua anima ti guidi sulla tua strada
Pubblicato da Unknown alle 19:05 0 commenti
numero perfetto
Inesorabile lo scandire del tempo tra i passi della natura che imperversa il suo moto.
Come nel mio bosco che vede scorrere le stagioni
abbracciando le anime di chi non c'è più,cullandole nel volo cadente delle foglie,nello spuntare delle gemme su un ramo,nel dolce suono dello sbattere di ali di farfalle e nell'esplosione di colore di petali che chinano il loro capo quasi in devozione alla luna,che li fa impallidire.
Ci sono fili che legano nel tempo le anime,
fili invisibili e allo stesso tempo forti,
temprati,
che danzano nell'aria scossati dal vento.
A volte come un nocchiero tira le redini del suo destriero,
qualcosa ci richiama,
uno spiraglio di ombra nel buio,
un suono che sembra un'aria del passato,
strumenti che vibrano,
pizzicati dalle dita dalle dita del tempo.
E posati sul battito di ali,
quelli che sembravano sogni vengono ritrovati nel presente,
accorgendoci che teniamo gli occhi aperti.
E la mente si tuffa nel remoto
a cercare quel l'istante in cui ci avevano diviso,
per ritrovarsi Adesso e pensare che ci conosciamo da sempre.
E le mani corrono sul corpo,
incrociando le tue ,
che affondano gli artigli nella mia carne,
mentre il tuo collo si stringe in una banda di cuoio
e la tesa del cappello si alza,
tremando ai tuoi gemiti che non son di paura,
mentre la pelle traduce quelle sensazioni,
che solo la carne può tramandare,
in quelle parole fatte di odori,
del tuo sapore che cola sulle mie labbra,
come una goccia di assenzio conservata nel tempo.
Il numero perfetto è l'uno,
ma è molto meglio se nell'uno ci sta il due.
Pubblicato da Unknown alle 19:04 0 commenti
Alt tensione
Pubblicato da Unknown alle 06:26 0 commenti
martedì 12 agosto 2014
e colpa tua
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Pubblicato da Unknown alle 06:18 0 commenti
Passeggero oscuro


Pubblicato da Unknown alle 06:15 0 commenti
domenica 10 agosto 2014
Non perdonarmi
E dovrai imparare a non perdonarmi. A non trovare un senso a ciò che faccio. Non devi tornare da me dopo ogni mio errore.
No, davvero. Nessuno ti obbliga a farlo. Anche se restassi solo, saprei prendermi cura di me. Come ho sempre fatto.
Non devi aspettarmi. Non devi rispondermi quando ti chiamo, tanto meno cercarmi quando non lo faccio.
Non devi darmi le tue spalle come appoggio quando non sono in condizioni di reggermi in piedi da solo.
Devi voltarmele, le spalle. No, davvero. Devi andartene prima che lo faccia io. Se tu mi aiuti, io non posso salvarti.
E non parlare! Che tanto, inspiegabilmente, sento quel che pensi.
Se non avessi la certezza che ci sei tu a reggermi, non crollerei. Tanto vale finirla,no? Meno fatica per entrambi.
Ti ferirò. E ancor peggiore della mia lucidità e della mia consapevolezza è il fatto che non avrò nessun rimorso. Nessun rimpianto.
È il mio talento. Il mio dono divino. La mia dote non nascosta.
È che, non avendo imparato a costruire, posso solo distruggere.
Pubblicato da Unknown alle 10:34 0 commenti


