Inesorabile lo scandire del tempo tra i passi della natura che imperversa il suo moto.
Come nel mio bosco che vede scorrere le stagioni
abbracciando le anime di chi non c'è più,cullandole nel volo cadente delle foglie,nello spuntare delle gemme su un ramo,nel dolce suono dello sbattere di ali di farfalle e nell'esplosione di colore di petali che chinano il loro capo quasi in devozione alla luna,che li fa impallidire.
Ci sono fili che legano nel tempo le anime,
fili invisibili e allo stesso tempo forti,
temprati,
che danzano nell'aria scossati dal vento.
A volte come un nocchiero tira le redini del suo destriero,
qualcosa ci richiama,
uno spiraglio di ombra nel buio,
un suono che sembra un'aria del passato,
strumenti che vibrano,
pizzicati dalle dita dalle dita del tempo.
E posati sul battito di ali,
quelli che sembravano sogni vengono ritrovati nel presente,
accorgendoci che teniamo gli occhi aperti.
E la mente si tuffa nel remoto
a cercare quel l'istante in cui ci avevano diviso,
per ritrovarsi Adesso e pensare che ci conosciamo da sempre.
E le mani corrono sul corpo,
incrociando le tue ,
che affondano gli artigli nella mia carne,
mentre il tuo collo si stringe in una banda di cuoio
e la tesa del cappello si alza,
tremando ai tuoi gemiti che non son di paura,
mentre la pelle traduce quelle sensazioni,
che solo la carne può tramandare,
in quelle parole fatte di odori,
del tuo sapore che cola sulle mie labbra,
come una goccia di assenzio conservata nel tempo.
Il numero perfetto è l'uno,
ma è molto meglio se nell'uno ci sta il due.
sabato 16 agosto 2014
numero perfetto
Pubblicato da Unknown alle 19:04
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