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In questa sopravalutazione del significato di parole obsolete,le sensazioni graffiano il silenzio e nell'evidente consapevolezza della complessità di ciò che si sente di ciò che si prova, spesso si stoppano in gola , vibrando tra note musicali di canzoni a forma di lacrima stampata sul rigo del sorriso.
Detto questo si distribuiscono le colpe che, per qualche ipotetico assurdo motivo, vengono accettate con piacere e nella diversità di quello che è il vivere delle proprie esperienze e il reazionare ad esse, si ritrovano essenze che si incastrano e appiccicano naturalmente.
Certo là dove c'è una stronza ,c'è un bastardo e una buona dose di paraculismo intride il tutto, scaricando sull'altro quello che non si vuole ammettere , appunto in senso di colpa .

Cosicchè la cocciutaggine porta a non ammettere che al di là di quella crosta di catrame nera spessa, che cmq e' ciò che molti continuano a vedere,è riuscita a filtare la luce, sarà che la meticolosa e calcolata pulizia dettata dal volere, che con una pazienza quasi certosina, ha raccolto a suon di cavatappi tutte quelle macerie disseminate nel percorso.Si ho detto macerie, perchè io non spelo.
E questa è già una tua colpa , a cui aggiungiamo anche che spesso basterebbe che parlasse uno solo, dato che si comunicano gli stessi pensieri , le stesse sensazioni,nello stesso momento.
Come questo abbassarsi di scudi e di croste , essenziale e naturale compresione,che nella follia trasforma il sorriso in risata.
Quindi e' colpa tua se la luce ha riflesso sul nero e ora mi affaccio alla porta perchè ho fame .

E non pretenderai di distribuire a me colpe , che chiaramente non ho, ma sono le tue, se spersa in mezzo a statuine del banale, guardi l'orologio perchè ormai è ora.Certamente neanche io lo ammetterei , ma fa parte di questa danza di emozioni, sui passi delle sensazioni.
E di chi è colpa di questo anacronistico "a presto" che è diventato "adesso"?
O dei silenzi emotivi che si aggrappano coi denti e con le unghie per conficcare nella pelle quello che si vorrebbe dire, ma che poi,trema nella sensibilità e sinceramente non ce ne è bisogno.
Perchè ci prendiamo a morsi per scambiarci le colpe,
per definire qualcosa che non si può racchiudere in 5 dannate lettere, che sono riduttive.
Perchè ridere è essenziale ,è la serenità e il sapere che non si cade, e`complicità e eccitazione.
Concludendo e riconfermando la mia totale innocenza dico che e' colpa tua!
E "Bisogno" forse e' una parola che si avvicina abbastanza al racchiudere il tutto.
Ma sicuramente col mio ghigno sorridente posso dirti:
VAFFANCULO!

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