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sabato 26 ottobre 2013

Vai!Ti ho lasciato il tuo posto.

Ho lasciato quel posto,
lasciandolo spalancato,nonostante tu abbia continuato a accusarmi di essere criptico, solo perché non eri in grado di capire l'evidenza, di ascoltare altro che non fosse la tua veritá.
Non che nella tua veritá non ci fosse del vero, ma non era la unica.
Quello che mostravi , vantandoti della luce del sole,nascondeva il tuo oscuro e ti do il beneficio del dubbio che lo rigettavi,incapace di camminare al passo col vento, di cui non hai mai conosciuto il significato,che hai combattuto con atroce crudeltá senza sapere esattamente cosa fosse.












Ho lasciato quel posto,
perché ho scelto di tatuarmi un giorno di aprile,
di un anno dove ho scaricato fino all'ultima delle mie lacrime,per riempire uno specchio di acqua senza fondo,chiudendo porte del mio inferno e non per non entrarci mai piú, ma per fare che nessuno le potesse oltrepassare.

Ho lasciato quel posto,
perché ero stufo di vederti seguire la mia ombra o per lo meno quella che tu credevi che lo fosse.
Nessuno puó dire di avere visto l'ombra del vento.
Ti ho lasciato giocare con ció che era mio, ti ho lasciato portare via ogni cosa di me,non mi sono opposto, ho protetto dalla pazzia ció a cui tengo,lasciandomi passare per folle.
Ho tirato il denaro che brami per vedere quell'aprile tatuato in me trasformato in autunno e tingere di rosso tutto ció che c'era di nero che non sei stata mai capace di vedere.

E adesso ,chiedendomi anche che avrai visto in me se non eri capace di vedere il nero,adesso
dopo anni che dici che sono cambiato,posso darti ragione,perché sono cambiato nel modo in cui ti dico:













vai!ti ho lasciato il tuo posto.

avvolgerti


Mi piace guardarti mentre ti vesti,



osserarti mentre copri la tua pelle,
Sentirne ancora l'odore e il calore sulla mia.
L'attenzione con cui lo fai,mentre i capelli ti cadono sulle spalle,i seni puntano allo specchio.
Mi piace la calma del nostro cammino,le parole che completano lo sguardo,che giá é stato compreso,senza talasciare briciole sul cammino,
raccogliendo i particolari,non scontando nulla.


Silenziosamente immagini di ricordi attraversano la nostra anima.
Potrei morire…
Fanno parte di noi,di come siamo,del preciso istante in cui siamo,di come lo viviamo.
E mi faccio notte, per avvolgerti, come un foglio di giornale dal freddo.




essenza


Hanno detto di me....






tutto ció che sono adesso, 
anche se ancora pensano di conoscermi,...
ma i miei silenzi hanno un linguaggio che pochi capiscono e soprattutto accettano.


Scavo nella mia mente incontrando risposte a domande che non mi pongo.
Per i miei quesiti...improvviso....
Abituato a esserlo,abituato a essere additato, a strisciare il palmo delle mie mani sul filo della lama della veritá, disposto a leccare il mio sangue, a sostenere le mie scelte, senza mendicare la mancanza di voglia di sacrifici, di lavorare, di risparmiare il mio sudore.
Ho smesso di calpestare quell'assito, ora in cima al sipario sul palco sono seduto a guardare, come  ti muovi, come si muovono quelli che credono alle tue parole, sprecando giudizi di cui non sanno nulla.
Quando basterebbe poco per sovvertire una credenza, per farti affogare nei dubbi di chi ti circonda.
Ma di tutto ció non mi interessa nulla,continuo a vivere nell'inadeguatezza di cosa risponderó a nostro figlio se mi chiederá spiegazioni,mi chiederá perché.
Anche se so che come sempre,improvviseró.Di traumi ne ha giá passati abbastanza... e non sono l'unico...



venerdì 25 ottobre 2013

pretenderci


Il sibilo della pelle sulla pelle spezza il silenzio,
l'odore di cuoio mischiato con quello di corda bagnata,
che solca la tua pelle.
Riga la mia.

In questo gioco,
dove tu pretendi di essere Mia,
io pretendo di essere Tuo
e ci pretendiamo a vicenda
in una sfida di sguardi,
di mosse repentine,
di giochi di forza,
di mosse d'astuzia,
mentre i tuoi occhi attirano i miei
e le mie mani catturano la tua carne.
E ci ritroviamo legati una nell'altro,
con cuoio che salda la presa,
con corde che la ledono,
con legami invisibili che sono i più saldi,
quelli che legano l'anima,
la Mia alla Tua,
in una morsa che....
non lascia spazio al tempo,
ne tempo allo spazio,
mentre le labbra si toccano,
mentre si dischiudono i sensi,
che prediamo rapaci,
mimando il desiderio che pretendiamo,
scrollando il tremore nell'attesa,
giocando col crudele non darci,
afferrando il desiderio,
facendogli scorrere solo l'ombra di una lingua affamata.

E il raschiare del fumo acre di una Lucky,
che fa tendere la pelle sulla stretta dei legacci,
ai bordi del letto,
completamente strafottenti,
irriverenti,
graffiando di brama di Noi la carne.

E tirare entrambe le corde per...
tenderci,
pretenderci
e distenderci nella pace assoluta.

Sono l’una, non siamo in fascia protetta vero?



eros


all-things-bright-and-beyootiful:


you


ero-xxx-art:

Just had the orgasm of my life
gabphil:

Sexy

Sogno............


Fermo il respiro,fermo il pensiero,
fermo le palpebre nel loro ritmo sugli occhi.
Sento che non sono solo.
Tappo la bocca ai miei spettri.
Sento un respiro,
sento un odore.
L'istinto si muove.
Segue una traccia che è già nell'aria.
Il suo sapore.
Suono di lame che spezzano il buio.
Perle di sudore che scendono lente
.
Procedo in punta di piedi.
Una mano afferra le mie caviglie.
Sento le unghie entrare nel malleolo.
Sento la dolce carezza di capelli salire lungo le gambe.
Sento denti penetrare nei miei fianchi.
Il mio capo che cade indietro.

Sento le spalle calde sotto le mie mani.
La fredda parete si incolla alla mia schiena.
Sento le lame che tagliano il mio ventre.
Sento che le ginochhia si piegano.
Cado su un corpo caldo,fremente.
Ora le lame sono nelle mie mani.

Le sento affondare nel corpo che mi avvolge.
Sento labbra che mi cercano.
Sento braccia che mi premono.
Sento mischiarsi sangue,
sudore,
piacere.

Ora è tutta armonia col silenzio,
respiri spossati,
silenzio di corpi in movimento.

Rumore di vetri infranti

Non trovo pace,
troppe ombre,
troppa luce in questa notte.


La fionda spara sassi,
gioco a colpire luminarie,
sadico divertimento.

E' ora di spezzare quelle catene,
che ti trattengono a forza.
Rumore di vetri infranti,
luci che si spengono come stelle cadenti.

Il volo di un falco a beccare il tuo corpo,
a strappare i legami della tua pelle,
artigli che affondano sulle tue cosce.

Mi ubriaco dei tuoi sensi,
ebbro vago in un mondo senza pensieri,
dove il buio ti libera.
Ali nella notte.
Un ultimo colpo.
L'elastico teso.
Ho colpito la Luna.
Rumore di vetri infranti ,
come una stella cadente.

lunedì 21 ottobre 2013

Ho amato il loro suono in questo silenzio.
E tamburellando sul banco....
ho aperto gli occhi nel buio.
E sono vento.
....il suono delle corde del piano....
....di un risveglio eterno....
....

Ora che posso dire il tuo nome...
....senza lacrime...
Spesso dirigo le note del mio silenzio,lasciando, che il mio capo ondeggi sul collo seguendo la sua armonia,mentre gli occhi catturano i dettagli senza fare rumore.
Un altra anima stà volando tra gli angeli
che tu possa finalmente aver raggiunto la pace eterna
 

eri perfezione

E tanto triste tutto quello che stà succedendo
il terrore e la paura
che stà vivendo questa povera gente
A volte il vincitore è un sognatore che non ha mai mollato
ma anche i sogni spesso vengono distrutti
Eri un fiore sulla terra
una stella adesso che brilla in cielo
ciao piccolo angelo

venerdì 18 ottobre 2013

La promessa


Le promesse rimangono impresse nel bosco,
ogni tronco ne diventa testimone,
lasciando scivolare grumi di resina,
come gocce di sangue.


Qua è notte,
nemmeno la luce riesce a varcare

i rami ormai spogli,
in questo momento solenne.

Il vento turbina tra le foglie,
creando giacigli di croccanti ex chiome,
solo il respiro giunge all'orecchio,

il sospiro del giuramento.

La corteccia dura segna il suo appoggio,
penetrando nella carne come schegge taglienti,
ma non si sente dolore,
avide bocche ,
denti ,
piacere.


Il cuore rimbomba,
suono di zocccoli,
veloce ansimare,
tirando capelli
prostrati all'addome.



Un solo istante per completare
l'eterna promessa,
mani che strappano
le ultime stoffe.

Intrico di labbra,
denti che azzannano,
baci di sangue e saliva
il giuramento è ultimato.

requiescat in pace


A ogni gesto,
a ogni azione.

Quando pensi di essere l'unico che hai bisogno.
Quando pensi che tutto ti sia dovuto.
Quando pensi che sia meglio che la pelle glie la metta un altro.
Quando pensi di avermi comprato.
Quando pensi che quando hai goduto tu,basti.
Quando pensi che sia tutto tuo.
Quando pensi che tuo figlio tanto sta bene lo stesso.
Quando pensi di sapere tutto.
Quando pensi che col denaro ne puoi avere altro.
Quando pensi che tua moglie ami solo tuo figlio.
Quando pensi che milioni di bambini disagiati possano aspettare.
Quando pensi tanto sei vecchio.
Quando pensi tanto sei drogato.
Quando pensi che la chiesa abbia bisogno dei tuoi soldi.
Quando pensi che la legge ti abbia favorito.
Quando pensi di essere furbo.
Quando pensi che il potere ti fa godere.
Quando pensi che violentare una donna è il tuo potere.
Quando pensi che un bambino ti fa godere.

La mia rabbia esplode,
segna la strada a non farti pensare.

Crepa

mercoledì 16 ottobre 2013

Pensieri sparsi come il piscio sui piedi




Sono passati secoli da quando ho smesso di tentare di farmi capire,anche se non mi sento un incompreso.
Purtroppo é troppo facile e ovvio sapere, che molti si fermano ai titoli di testa,alle copertine e per quanto sia infinito il fondo non riescono a solcare la superficie, per quanto sia esteso l'orizzonte la miopia congenita della mente blocca lo sguardo alle palpebre.
Ma queste sono solo parole buttate qua ,come a riempire un cassetto per poi dimenticarne il contenuto.
Capita poi....
che c'é chi si sente amico di tutti, genitore senza figli,sposo senza sposa o viceversa,retto alla pianificazione della sua vita, dove non ci sono sfumature,non ci sono ne alti e ne bassi,dove tutto é organizzato al secondo e ogni imprevisto diventa una pessima emozione invalicabile.....
dove o é bianco o é nero ,anche se gli estremi non si riconoscono ,perché cé l'assoluta mancanza delle sfumature,di voler e poter capire, pensare, provare a osservare qualcosa che va al di lá de la routine,nascosto nella povertá di emozioni,alieno alla passione, perché completamente codardo al dolore


Comunque...dopo aver riempito il cassetto al lato con tutti questi pensieri arrivo al dunque....
Non vi potete lamentare del mio sorriso irriverente, della mia risata strafottente visto che pensate di essere miei giudici ,inquisitori ,amici e consulenti (che non ho mai chiesto di avere).
E non vi potete offendere se mi abbasso i pantaloni e vi piscio sui piedi,quando cercate di farmi ragionare puntandolo tutto sul ...
SENSO COMUNE.....
perché questa volta mi sono divertito,
la prossima non piscio,
tiro acido cloridico.



lunedì 14 ottobre 2013

pensieri

Steso sul letto,in una delle mie rare pause oniriche.Amo la notte,amo viverla,spesso da solo,fuori di casa.
Nel mio bosco atro tra gli spettri dei rami,tra l'umidità di rugosi tronchi che stendono le loro lunghe ombre alla LUNA.
Sul tetto di casa,ad osservare la vita dall'alto,il silenzio delle tenebre,che lascia sentire i lamenti di chi soffre,che lascia trasparire il suono dei miei pensieri su un falso rigo di improvvisazione,un quattro quarti di martellante musica,che devasta ogni cosa,le luci lontane,il leggero vento che penetra tra i pochi vestiti,che gela i piedi sempre scalzi.




Una notte di sogni di passione,a volte reali.Di pensieri bagnati,di carezze profonde,di labbra che socchiudono altre,del dolce graffiare di capezzoli,di movimenti sinuosi,di gambe allacciate,dischiuse e riempite.
Sottile ansimare
 dentro parole sussurrate all'orecchio,a seguito di umide lingue che rigano il corpo,di pensieri proibiti,di istinti animali,di passioni reali.come il tuffarsi di gabbiani nelle onde alla ricerca di cibo.

Poi il ritornare a lenti passi alla luce acc
ecante del sole,al grigio squallore ,all'altisonante suono di una falsa vita che odio,ad osservare stupito,divertito ciò che mi circonda,per capire che la luce non è il mio mondo,che il silenzio è il mio suono preferito,che stare da solo ti aiuta a pensare,che confrontarmi con i miei spettri è LA SFIDA MIGLIORE.

Insuccesso

In effetti non mi ricordo,ne nemmeno mi impegno per farlo,da quanto tempo non bevo piú, raggiungendo l'eccesso.
É successo!
Sicuramente stordire il mio cervello mi ha aiutato a reprimere la mia rabbia e la mia intolleranza,tenendola a bada nella forma inerte e ebete in cui mi riducevo.
Non l'ho mai cerccato, come se ne é andato, cosí era venuto.
Il ricordo é solo quello delle lunghe notti insonni,mentre tutto girava e i frammenti della mia vita passavano confusi nella mia mente,disperdendosi ,sostituiti da altri che ti portavano lontano da ció da cui eri partito .
Come leggere un libro e ritrovarsi dopo poche pagine a domandarsi cosa si ha letto.
Cosí che la nebbia dell'alcol si é dissipata e nelle lunghe notti insonni i frammenti della mia vita tagliavano la mia mente.
Ho amato il loro suono in questo silenzio.
E tamburellando sul banco....
ho aperto gli occhi nel buio.
E sono vento.