Ho lasciato quel posto,
lasciandolo spalancato,nonostante tu abbia continuato a accusarmi di essere criptico, solo perché non eri in grado di capire l'evidenza, di ascoltare altro che non fosse la tua veritá.
Non che nella tua veritá non ci fosse del vero, ma non era la unica.
Quello che mostravi , vantandoti della luce del sole,nascondeva il tuo oscuro e ti do il beneficio del dubbio che lo rigettavi,incapace di camminare al passo col vento, di cui non hai mai conosciuto il significato,che hai combattuto con atroce crudeltá senza sapere esattamente cosa fosse.
Ho lasciato quel posto,
perché ho scelto di tatuarmi un giorno di aprile,
di un anno dove ho scaricato fino all'ultima delle mie lacrime,per riempire uno specchio di acqua senza fondo,chiudendo porte del mio inferno e non per non entrarci mai piú, ma per fare che nessuno le potesse oltrepassare.
Ho lasciato quel posto,
perché ero stufo di vederti seguire la mia ombra o per lo meno quella che tu credevi che lo fosse.
Nessuno puó dire di avere visto l'ombra del vento.
Ti ho lasciato giocare con ció che era mio, ti ho lasciato portare via ogni cosa di me,non mi sono opposto, ho protetto dalla pazzia ció a cui tengo,lasciandomi passare per folle.
Ho tirato il denaro che brami per vedere quell'aprile tatuato in me trasformato in autunno e tingere di rosso tutto ció che c'era di nero che non sei stata mai capace di vedere.
E adesso ,chiedendomi anche che avrai visto in me se non eri capace di vedere il nero,adesso
dopo anni che dici che sono cambiato,posso darti ragione,perché sono cambiato nel modo in cui ti dico:
vai!ti ho lasciato il tuo posto.
sabato 26 ottobre 2013
Vai!Ti ho lasciato il tuo posto.
Pubblicato da Unknown alle 20:23 0 commenti
avvolgerti
Fanno parte di noi,di come siamo,del preciso istante in cui siamo,di come lo viviamo.
E mi faccio notte, per avvolgerti, come un foglio di giornale dal freddo.
Pubblicato da Unknown alle 09:26 0 commenti
essenza
Scavo nella mia mente incontrando risposte a domande che non mi pongo.

Ho smesso di calpestare quell'assito, ora in cima al sipario sul palco sono seduto a guardare, come ti muovi, come si muovono quelli che credono alle tue parole, sprecando giudizi di cui non sanno nulla.
Quando basterebbe poco per sovvertire una credenza, per farti affogare nei dubbi di chi ti circonda.
Ma di tutto ció non mi interessa nulla,continuo a vivere nell'inadeguatezza di cosa risponderó a nostro figlio se mi chiederá spiegazioni,mi chiederá perché.
Anche se so che come sempre,improvviseró.Di traumi ne ha giá passati abbastanza... e non sono l'unico...
Pubblicato da Unknown alle 09:16 0 commenti
venerdì 25 ottobre 2013
pretenderci
Il sibilo della pelle sulla pelle spezza il silenzio,
l'odore di cuoio mischiato con quello di corda bagnata,
che solca la tua pelle.
Riga la mia.
In questo gioco,
dove tu pretendi di essere Mia,
io pretendo di essere Tuo
e ci pretendiamo a vicenda
in una sfida di sguardi,
di mosse repentine,
di giochi di forza,
di mosse d'astuzia,
mentre i tuoi occhi attirano i miei
e le mie mani catturano la tua carne.
E ci ritroviamo legati una nell'altro,
con cuoio che salda la presa,
con corde che la ledono,
con legami invisibili che sono i più saldi,
quelli che legano l'anima,
la Mia alla Tua,
in una morsa che....
non lascia spazio al tempo,
ne tempo allo spazio,
mentre le labbra si toccano,
mentre si dischiudono i sensi,
che prediamo rapaci,
mimando il desiderio che pretendiamo,
scrollando il tremore nell'attesa,
giocando col crudele non darci,
afferrando il desiderio,
facendogli scorrere solo l'ombra di una lingua affamata.

E il raschiare del fumo acre di una Lucky,
che fa tendere la pelle sulla stretta dei legacci,
ai bordi del letto,
completamente strafottenti,
irriverenti,
graffiando di brama di Noi la carne.
E tirare entrambe le corde per...
tenderci,
pretenderci
e distenderci nella pace assoluta.
Pubblicato da Unknown alle 16:27 0 commenti
Sogno............
Segue una traccia che è già nell'aria.
Il suo sapore.
Suono di lame che spezzano il buio.
Perle di sudore che scendono lente.
Procedo in punta di piedi.
Una mano afferra le mie caviglie.
Sento le unghie entrare nel malleolo.
Sento la dolce carezza di capelli salire lungo le gambe.
Sento denti penetrare nei miei fianchi.
Il mio capo che cade indietro.
Sento le spalle calde sotto le mie mani.
La fredda parete si incolla alla mia schiena.
Sento le lame che tagliano il mio ventre.
Sento che le ginochhia si piegano.
Cado su un corpo caldo,fremente.
Ora le lame sono nelle mie mani.
Sento labbra che mi cercano.
Sento braccia che mi premono.
Sento mischiarsi sangue,
sudore,
piacere.

Ora è tutta armonia col silenzio,
respiri spossati,
silenzio di corpi in movimento.
Pubblicato da Unknown alle 07:15 0 commenti
Rumore di vetri infranti
Non trovo pace,
troppe ombre,
troppa luce in questa notte.
La fionda spara sassi,
gioco a colpire luminarie,
sadico divertimento.
E' ora di spezzare quelle catene,
che ti trattengono a forza.
Rumore di vetri infranti,
luci che si spengono come stelle cadenti.
Il volo di un falco a beccare il tuo corpo,
a strappare i legami della tua pelle,
artigli che affondano sulle tue cosce.
Mi ubriaco dei tuoi sensi,
ebbro vago in un mondo senza pensieri,
dove il buio ti libera.
Ali nella notte.
Un ultimo colpo.
L'elastico teso.
Ho colpito la Luna.
Rumore di vetri infranti ,
come una stella cadente.
Pubblicato da Unknown alle 07:13 0 commenti
lunedì 21 ottobre 2013


Pubblicato da Unknown alle 20:02 0 commenti
eri perfezione
Pubblicato da Unknown alle 19:56 0 commenti
venerdì 18 ottobre 2013
La promessa

Le promesse rimangono impresse nel bosco,
ogni tronco ne diventa testimone,
lasciando scivolare grumi di resina,
come gocce di sangue.
Qua è notte,
nemmeno la luce riesce a varcare
i rami ormai spogli,
in questo momento solenne.
Il vento turbina tra le foglie,
creando giacigli di croccanti ex chiome,
solo il respiro giunge all'orecchio,
il sospiro del giuramento.
La corteccia dura segna il suo appoggio,
penetrando nella carne come schegge taglienti,
ma non si sente dolore,
avide bocche ,
denti ,
piacere.
Il cuore rimbomba,
suono di zocccoli,
veloce ansimare,
tirando capelli
prostrati all'addome.
Un solo istante per completare
l'eterna promessa,
mani che strappano
le ultime stoffe.
Intrico di labbra,
denti che azzannano,
baci di sangue e saliva
il giuramento è ultimato.
Pubblicato da Unknown alle 09:06 0 commenti
requiescat in pace

A ogni gesto,
a ogni azione.
Quando pensi di essere l'unico che hai bisogno.
Quando pensi che tutto ti sia dovuto.
Quando pensi che sia meglio che la pelle glie la metta un altro.
Quando pensi di avermi comprato.
Quando pensi che quando hai goduto tu,basti.
Quando pensi che sia tutto tuo.
Quando pensi che tuo figlio tanto sta bene lo stesso.
Quando pensi di sapere tutto.
Quando pensi che col denaro ne puoi avere altro.
Quando pensi che tua moglie ami solo tuo figlio.
Quando pensi che milioni di bambini disagiati possano aspettare.
Quando pensi tanto sei vecchio.
Quando pensi tanto sei drogato.
Quando pensi che la chiesa abbia bisogno dei tuoi soldi.
Quando pensi che la legge ti abbia favorito.
Quando pensi di essere furbo.
Quando pensi che il potere ti fa godere.
Quando pensi che violentare una donna è il tuo potere.
Quando pensi che un bambino ti fa godere.
La mia rabbia esplode,
segna la strada a non farti pensare.
Crepa
Pubblicato da Unknown alle 09:05 0 commenti
mercoledì 16 ottobre 2013
Pensieri sparsi come il piscio sui piedi

Pubblicato da Unknown alle 20:44 0 commenti
lunedì 14 ottobre 2013
pensieri
Steso sul letto,in una delle mie rare pause oniriche.Amo la notte,amo viverla,spesso da solo,fuori di casa.
Nel mio bosco atro tra gli spettri dei rami,tra l'umidità di rugosi tronchi che stendono le loro lunghe ombre alla LUNA.
Sul tetto di casa,ad osservare la vita dall'alto,il silenzio delle tenebre,che lascia sentire i lamenti di chi soffre,che lascia trasparire il suono dei miei pensieri su un falso rigo di improvvisazione,un quattro quarti di martellante musica,che devasta ogni cosa,le luci lontane,il leggero vento che penetra tra i pochi vestiti,che gela i piedi sempre scalzi.
Una notte di sogni di passione,a volte reali.Di pensieri bagnati,di carezze profonde,di labbra che socchiudono altre,del dolce graffiare di capezzoli,di movimenti sinuosi,di gambe allacciate,dischiuse e riempite.
Sottile ansimare dentro parole sussurrate all'orecchio,a seguito di umide lingue che rigano il corpo,di pensieri proibiti,di istinti animali,di passioni reali.come il tuffarsi di gabbiani nelle onde alla ricerca di cibo.
Poi il ritornare a lenti passi alla luce accecante del sole,al grigio squallore ,all'altisonante suono di una falsa vita che odio,ad osservare stupito,divertito ciò che mi circonda,per capire che la luce non è il mio mondo,che il silenzio è il mio suono preferito,che stare da solo ti aiuta a pensare,che confrontarmi con i miei spettri è LA SFIDA MIGLIORE.
Pubblicato da Unknown alle 17:45 0 commenti
Insuccesso
Pubblicato da Unknown alle 17:31 0 commenti

