Ho imparato che molto spesso é piú facile tagliarsi riflettendosi in uno specchio ,che calpestando frammenti di specchi rotti.
Dopo questo silenzio, nell'eco del buio che divide due mondi, mi hai cercato, convinto.
Sicuro , che io possa capire pienamente tutto ció che vaga nel nostro lato oscuro.
Una necessitá di essere compreso, su una scelta , che sapevi giá essere sbagliata ancora prima di agire.
Eppure so che quello che ti manca
non é la comprensione che viene dal mio lato oscuro, ti manca il totale
di me, quanto a me manca il tuo.
Quello che ti dissi quando ancora
molti avrebbero pensato che non potessi capire,lo hai assimilato e il
continuo eco di voci stridenti ,che tentano di schiacciare la mia
immagine contro una parete bianca,come a impressionare una pellicola col
il suono lontano di un pugno di mosche , non riescono ancora a
visuallizzare il vento,perché il vento non si percepisce con la vista.
Puoi ascoltarlo, sentirlo sulla
tua pelle nel suo passaggio e raccoglie le lacrime che nascondi a tutti ,
che implodono nella tua rabbia , che viene etichettata nell'ovvio del
mio lato oscuro, che é fatto di ammissione, che non si nasconde dietro
false lacrime di vittimismo, che non si alza a somma santitá di
perfezione, che nonostante la mia presunzione e sicurezza sa di non
essere ineccepibile.
Sicuramente ti mancano anche i mie
alibi, le mie scuse , che mai avrai e non perché non te le meriti, ma
perché sanno di finzione e io promisi di non mentirti mai.
E adesso , in questo momento di
naturale confusione , in cui le tue scelte spesso vanno verso
l'abnegazione di ogni regola, ti ritrovi in me, nella mia immagine, nel
mio non volersi arrendere, nell'assoluta inacettabilitá dei compromessi.
Non mi fa felice sentirti dire "Sono come te", non vorrei....
peró non posso pretenderlo, perché
se é vero che mi assomigli so l'effetto di un NO o di un NON SI PUO',
conosco il vento contrario della corrente, so dove puó portare e se
anche potessi evitarlo,sinceramente non so se lo farei, perché non sono
le scelte che insegnano, ma il loro effetto.
Tu sei tu, solamente tu e nessun
altro puó presupporre o sapere quanto dolore tu sia capace a sopportare,
quante bugie sei ancora capace di immagazzinare.
Nel tuo cammino scoprirai da solo che la veritá non esiste o per lo meno non é mai singolare e tanto meno oggettiva.
Se sarai come me ,scoprirai nei
dettagli, nelle piccole cose,quante veritá, quanti giudizi si perdono
nell'incapacitá di ammettere se stessi.
Riconoscere il proprio lato oscuro
non é brancolare nel buio, non servono specchi, basta solo imparare a
godere della sensazione di calpestare frammenti di specchi rotti senza
mai fermarsi.
Ascolta il vento e nel suo silenzio sentirai la mia voce.
lunedì 30 giugno 2014
Rose nere
Pubblicato da Unknown alle 21:09 0 commenti
lunedì 23 giugno 2014
infranto





Pubblicato da Unknown alle 13:22 0 commenti
domenica 22 giugno 2014
chi sono
Continua a girare nella mia testa questa frase:
"la miglior difesa è l'attacco",
ma io non devo difendermi da nessuno.
Eppure torna,
e poi ancora.
Potrebbe essere un atteggiamento normale,
una delle mie follie,
ma la accantono un attimo.
Un istante,non è l'idea che mi serve,
oramai,che può fare?
E poi passano giorni di assoluto rispetto,
ah forse ho sbagliato,
Silenzio.
Eppure mille domande si susseguivano al giorno,
mille risposte.dubbi e certezze che venivano scoperti o ricoperti.
Beh non capirete un cazzo di quello che sto scrivendo.
Ah dicevo la miglior difesa è l'attacco,
e che cosa centra?
no è in più gettiamo questa domanda nel cestino.
Senza guardarla,senza degnarla di ciò che forse merita anche nella sua inutilità,
perchè non è quella la domanda che mi frulla per la testa,
ma se tutto questo è vero,
chi sei tu?
Non riuscirò mai a credere che sei un angelo malinconico di un pezzo di carta,so che non è vero,
per non impazzire.
Pubblicato da Unknown alle 21:55 0 commenti
Quel matto son io
Continuo a ricevere il lancio di frutta e verdura marcia su questo palco, dove in silenzio continuo a guardare, come viene dipinta la mia immagine dietro un vetro trasparente su cui scivolano parole che non pronuncio,da cui continuo a guardare un film che ti viene riproposto ogni volta e di cui io dovrei essere protagonista e non ho altro che la colpa di non riconoscermi in questo copione , montato a misura per lasciare solo le crepe su quelle pareti in cui vivi,

Pubblicato da Unknown alle 07:45 0 commenti
martedì 17 giugno 2014
Attimi di te..
vedo l’immagine di te,
cuore sul cuore…
chiudo gli occhi,
corre il pensiero,
sottili riflessi
di quel filo trasparente
che così tenacemente
lega l'assoluto…
e invisibilmente
annoda bacio a bacio
scaturendo emozioni
dentro all’anima che
custodisco con gioia
perché fanno brillare
le pupille del mio amore...
Le mie mani lentamente scorrono
ti accarezzano, seguono il tuo corpo
ti stringono, ti scaldano....
Il desiderio mi invade,
i tuoi seni mi chiamano, mi implorano,
cercano le mie dita, le mie labbra,
accresce la voglia di amarti,
di averti, di viverti....
Attimi meravigliosi di te, di noi,
che costantemente vivono in me....

Pubblicato da Unknown alle 16:13 0 commenti
Il mio vero io
Niente trucco, per me,
Via le luci, stasera…
Che ha guardarti, negli occhi,
Sia la faccia, mia vera!
Niente trucco, per me,
Perché tu, creda, ancora…
Che quest’uomo, sia un uomo…
Non la tua bestia rara!
Pubblicato da Unknown alle 16:03 0 commenti
aspirazioni
La
realtà è in difetto, perchè diffida di se stessa,non riconoscendo la
possibilità di qualcosa di parallelo, che in effetti, vero, parallelo
non é.
Per
vestire una maschera e scoprire quanto è facile farsela calzare a
pennello,ma quanto, al fine, sia scomoda, quanto graffi con la realtà e
conduca nei suoi quasi passi facili ad inciampare.Pubblicato da Unknown alle 16:01 0 commenti
sabato 14 giugno 2014
sei
Dire che la notte è lunga senza di te,
sarebbe una frase buttata al vento che la trasporterebbe per un pò di strada per poi scioglierla nel nulla.
Quando
in realtà sono sempre con te,anche qua sul tetto,mentre le ultime gocce
di pioggia mi invadono e rischiarano la strada verso Sud.
Quella che
non ha bisogno di zucche per carrozze o di topi per cavalli,perchè la
magia è reale e rimane abbracciata a quell'arcobaleno lunare che si puòò
godere da questa parte della nostra anima.
Diventa
pesante quando ci accorgiamo nel tempo di avere buttato tante parole
alla scia del vento ,di aver dovuto ogni volta spiegare ciò che comunque
non viene ascoltato e magari anche dovuto prendere i nostri demoni per
mano,che non è così facile come molti pensano,per portarli al cospetto
di una possibile comprensione,per poi scoprire che quando si parla è
silenzio e quando è silenzio è distacco e quando si incontrano questo
parlare e questo silenzio sono liti.
E
il nulla allora inizia a prendere forma sopra i bianchi tasti di un
pianoforte,difficile farsi una ragione di non essere compresi e dover
suonare arie pesanti che comunque sono le uniche che gli altri vogliono
ascoltare,anche se in realtà talmente deprimenti che spesso non ne
sentiamo nemmeno il suono,tanto sono convenute.
Fermo
rimango ad ascoltare la tua voce,che mi accarezza al suo suono e le
parole sfiorano il mio corpo e mi perdo nel loro girare.
Rimango ad
ascoltare i tuoi silenzi.sentendo il tocco delle tue dita su quei tasti
neri che lasciano parlare la purezza della tua anima,quella che non ha
maschere,quella umana,quella che ha emozioni,vive sensazioni,ha
gioia,tormento,tristezza,paura,rendendomi conto che tra noi non c'è
differenza al suono delle parole e quello del silenzio,
perchè in tre puntini c'è un mondo.
...
Allora
non sbuffo ,se non perchè vorrei abbracciarti,dicendo "Dimmi" "Parla" o
andando a parare sopra specchi che non riflettono altro che ciò che
vuole chi ti sta di fronte.
...così come sei.
Pubblicato da Unknown alle 19:36 0 commenti
mercoledì 11 giugno 2014
Chiudi gli occhi
Pubblicato da Unknown alle 19:34 0 commenti
domenica 8 giugno 2014
Prendimi...

Annusami,
lascia scivolare il tuo viso
lungo la mia pelle

Ritrova il sapore dei tuoi desideri,
fondilo nelle sensazioni,
che si aggrappano alla tua carne.
Pretendimi,
lascia entrare i tuoi artigli nella mia brama di te,
lasciati improvvisare,
colando la tua essenza sulle mie cosce,
raccogliendo insieme ciò che è nostro,
strisciandolo lungo le pieghe del corpo,
mentre le gambe si intrecciano
e il tremore si sposta nell'aria ,
al ritmo della danza carnale.

Tagliami,
con la tua lingua tra le mie lame,
afferrando il piacere,
per scoprire le tue orme sulla mia anima.

Pubblicato da Unknown alle 17:53 0 commenti
Silenzio....
Adoro questo silenzio,
il frusciare delle foglie alle tue parole,
che vibrano la comprensione
e sollevano la complicità tra le felci,
abbracciandola con nodose radici,
che stringono il tronco.
Cola la linfa dalle gemme nascenti,
liquido confuso di noi.
Mi piace questo vuoto attorno,
mi aiuta ad ascoltare il fermento,
che sovrasta quelle lacrime di dubbia realtà,
che colano su chi ha fatto del pianto la sua vita,
la sua maniera di comunicare,
di attirare l'attenzione,
confodendo gli sguardi,
nascondendo i pensieri.
Odio chi fa i conti senza l'oste,
soprattutto quando li fa su di me,
credendosi di accarezzare il mio velluto per imbonirmi,
per prostrarmi chino in ginocchio al suo volere,
architettando le sue macchinazioni,
senza chiedere,
dando per scontato che io accetti.
Ma si sa sconti non ne accetto e non ne do.
E non è mia la spontanea prerogativa di crearmi il vuoto attorno,
la mia è di attirare,
ma il vuoto lo creo per eliminare.
In un taglio di silenzio,
quello che non emette suoni.
E l'istinto agisce
e le macchinazioni a mio sfavore
si trasformano in armi dal taglio profondo,
che scivolano sulla mia pelle
e riflettono sul mio sorriso
che accompagna l'eliminazione radicale.
Odio la menzogna,
ma ancor peggio,
odio chi si nasconde dietro una mancata verità,
adducendo scuse e sconti per lenire il danno.
E poi stretto nella sua solitudine cerca di arrampicarsi su specchi,
che sembrava avere infranto.
Questo sembrava è solo suo,
perchè in realtà il riflesso non c'è più
e la falsità che lo accompagnava,
lo rende falso dalla nascita.
La fiducia si acquista col tempo,
a volte nasce spontanea in un battito d'ali di farfalla,
ma si perde in un crollo senza possibilità di recupero.
E l'istinto muove la mano,
premendo sul pennino che rilascia il nero inchiostro
e di getto scrive"Ed era....spalla a spalla"
E la ragione si stende sull'animale
e si apre su uno scenario che non è più uno specchio,
ma una trasparente linea d'acqua
e si increspa in onde in alcuni punti,
quelli che vomitano sui giudizi
e sui giochi di sentimenti velati
e poi lanciati a difesa delle proprie colpe.
E allora il lupo gira il capo di scatto
e comprende che quella chiave che teneva al collo,
non l'ha mai rubata,
ma gli appartiene di diritto,
perchè sa usarla,perchè lui sa morire
e non lo racconta solo per romanzare la sua persona.
Abbiamo immagini fantasiose di vampiri,
coi denti aguzzi e sporgenti dalle labbra,
colanti sangue.
Succhiatori di energia,
spesso quella che gli manca,
che volgarmente,
ma nella maniera più reale che esista,
non è altro che sinonimo di mancanza di coglioni,
giocando col culo degli altri,
come parassiti dell'esitere.
Il fermento continua a muovere l'aria,
indispettito dall'invulnerabilità del nostro essere Noi.
La rabbia lo acceca dalla paura che dovrebbe temere.
Una forma sottile di sottovalutazione.
Mi accendo una Lucky con un fiammifero.
Do fuoco al silenzio,
che cadendo a terra,
non può che essere schiacciato dai miei piedi.
Pubblicato da Unknown alle 17:48 0 commenti
Anima tra le mani
Pubblicato da Unknown alle 17:42 0 commenti
sabato 7 giugno 2014
travolti sconvolti

Il tuo corpo steso sul tuo odore che invade i miei sensi,Pubblicato da Unknown alle 06:26 0 commenti
Battiti
I fili del passato,
quelli che bloccano,
quelli che nascondono la vista agli occhi nel buio,
quelli che bruciano sulle ferite,
mescolando il dolore al cinismo,
si sciolgono.

Basta solo uno sguardo,
che penetra le tenebre,
senza richiedere nulla
eppure va a centrare un bersaglio,
che non si era preposto.
Nulla è per caso.
Come una lama,
non arruginita,
ma brillante nel tempo,
nascosta nell'ombra,
che taglia il vento lasciandolo entrare.
permettendo di avvolgere l'anima,
di rapirla,
di fendere piccoli tagli,
che lasciano sgorgare sangue,
che come acqua che sgorga dalla sorgente,
attira a se la vita
e glie la dona.
Le tue mani sul mio corpo,
scartano quella parte di oscuro,
che avvolge la mia essenza,
le tue unghie penetrano,
slabbrando quel velo scuro che copre la mia anima,
affondando,
per intingersi nei colori dell'arcobaleno,
sprofondando nell'abbisso di dettagli senza fondo,
a cui si mischiano i tuoi,
celati sino ad ora agli occhi
e mai uditi,
trasudati dall'ardere del tuo corpo
in minuscole gocce d'acqua
di cui sei fatta,
che spargo sulla tua pelle
lasciandole evaporare al tuo calore,
che tengo sulla punta della lingua
per comprenderne il sapore
e semplicemente ci sciogliamo una nell'altro
in un incastro perfetto.
E lascio che le tue mani scorrano sulla mia pelle
bramando la mia carne,
accarezzando sulle tue labbra
il desiderio di divorarmi.
Pubblicato da Unknown alle 06:24 0 commenti






