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domenica 8 giugno 2014

Anima tra le mani

Tenere la tua anima tra le mani
e lasciarla scivolare lungo i palmi,
per poi giocarci tra le dita,
godendo di tutti i suoi riflessi,
delle sfaccettature che ogni nuova luce rapisce al buio.
In questi pochi grammi di essenza c'è il peso di un passato,
che si trasporta sulla leggerezza del presente
e su la non sussistenza del futuro,
che corre impaziente verso l'infinito,
quasi scocciato dalla calma che ci avvolge,
dal totale disinteresse verso ciò che prevede,
come un bambino che si agita,
per raccontare una sorpresa che non riesce a trattenere.
 
Sono avvolto dal mio  Passegero oscuro,
quello che riflette sulla tua anima i colori dell'arcobaleno,
quello in cui si annega il nostro passato,
sempre pronto a riemergere coi suoi artigli affilati.
dall'asfalto della strada,
dalle fughe dei mattoni della mia anima,
da ricordi nascosti,
quasi rinnegati al loro presentarsi,
ma che riaprono ferite sanguinanti di cui avevamo dimenticato 
il dolore,che non hanno volto,
se non quello del Danno subito.
Là dove risprofondo nell'asfalto più oscuro,
dove il freddo muro diventa qualcosa di più sicuro per le tue spalle,
che un abbraccio silenzioso,dove si ergono cinta ad autoprotezione verso il mondo,
verso tutto,indistintamente.
 
Rimango a guardare,
aggrappandomi alle mie colpe,
non usando scudi che non hanno il mio nome,
con la tua anima tra le mani.
Non ci sono marciapiedi lungo questa strada,
che è quella che percorriamo fianco a fianco,
su cui aggrapparsi,
c'è solo il buio silenzio della comprensione,
quella che lega i minuscoli sassolini più della pece,
non creando per forza un percorso piano su cui ergersi,
a volte si affonda,altre si galleggia,
ma mai ci si ferma.
 
 
Potrei premere sulla tua anima sino a spezzarla,
ma lascio che le mie mani scivolino sulla tua pelle,
sul suo tremare,
sulle vibrazioni bagnate della tua dolcezza,
avvolto tra le tue braccia,
mentre ti stringo tra le mie,
lasciandoti scivolare di nuovo nella tua nicchia.
Non ho bisogno di un "Ti Amo",
che non sovrasterebbe mai quello che urla il tuo silenzio.

 

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