- Non hai alcun valore
- Non hai alcuna dignità, sei solo un verme strisciante, la tua umiliazione deve solo divertire la Padrone
- Non hai alcun diritto, solo doveri nei confronti del Vero ed Unico Padrone
- Non userai mai il pronome possessivo “Mio Padrone”, in quanto sei tu ad essere una proprietà
- Sei unicamente un giocattolo nelle mani del Master
- Non può pretendere, deve SOLO supplicare
- Puoi aprire bocca solo per rispondere a domande dirette. Di sicuro irriti l’udito del Padrone, quindi dovrai chiedere il permesso di parlare
- Non hai volontà, l’unico tuo desiderio è quello di compiacere Il Padrone
- Devi cercare di risparmiare la noia al Padrone di dare continuamente ordini ad un inetto come te. Sarai istruito ad anticipare i Suoi pensieri e se ti mostri supponente o se cercherai di rendere indispensabile la tua inutilità sarai punito
- Il tuo unico piacere sarà quello di soddisfare in tutto e per tutto il Supremo Padrone
- Il tuo dolore sarà il piacere del Padrone.
venerdì 29 novembre 2013
Schiavi
Pubblicato da Unknown alle 08:50 0 commenti
Domina
Pubblicato da Unknown alle 08:42 0 commenti
Regole della schiava
Pubblicato da Unknown alle 08:33 0 commenti
martedì 26 novembre 2013
Sogni erotici
Ho sognato di giocare a biliardo (è colpa di uno di voi), ed è stato un sogno così realistico, che sentivo proprio la stecca in mano, le vibrazioni dei colpi alle palle, una bianca ed una rossa ed una più piccola, i birillini che cadevano ad uno ad uno come soldati in battaglia; il sogno sembrava realtà, perché sbagliavo anche i colpi.
La cosa strana del sogno è che ero solo.
Comuque, la sala da gioco era buia, frequentata da un gruppo di mocciosi che facevano casino, ed io, da vero figo, davo lezioni di maestria con i miei colpi a cinque sponde.
Un altro sogno è ambientato nella mia casa di quand’ero piccolino (anche questo ricordo è colpa di uno di voi, perchè ne ho parlato ieri), ma non era proprio la stessa; era una casa umile, come nella realtà era la mia famiglia a quel tempo.
Una donna in carne, mora, coi capelli lunghi e ricci, decisamente somigliante ad una mia cara amica di Roma. Io comincio ad avere un’erezione e lascio tutti per chiudermi nel mio bagno (anche se sono piccolo!), nel tentativo di masturbarmi.
L’erezione, comunque, è fortissima. Penso di esplodere.
Mi sveglio che saranno state le 6.30, con una vescica gonfia così; vado in bagno, cerco di liberarmi dal peso, ma l’erezione, quella vera, è così forte che praticamente devo fare yoga per riuscire a sedarla.
Le donne non immaginano cosa voglia dire urinare con un’erezione in corso; prima di tutto non esce nulla, anche se stai esplodendo, seconda cosa, quando finalmente si comincia non sai mai che direzione prenda… parte qualcosa di incontrollabile, e finisci col pisciare per terra, sul muro, nel peggiore dei casi ti arriva in faccia. Va beh, lasciamo perdere.
Torno a letto.
L’ultimo sogno è libidinoso, per questo non volevo più svegliarmi.
Questa volta sono io versione adulta; ho voglia di sesso, quello fine a se stesso; prendo su la macchina e giro per le strade. Entro in un albergo
A quel punto incontro una mia amica, in realtà mai vista prima, che si presenta con una sua amica (mai vista nemmeno quella), e, indicandsi con la mano, mi dice sorridendo “tu cosa ci faresti?”.
Io rispondo “quello che ho già fatto altre volte”, e nel sogno ricordo avventure reali.
Torna l’eccitazione prorompente.
Una delle due, improvvisamente, prende le sembianze della ragazza con cui vivevo; io sono seduto su un letto, lei girata di spalle, in piedi davanti a me.
Sono eccitatissimo, e mi torna la voglia di esplodere. Lei si muove molto lentamente, su e giù; io la cingo al seno con le mie braccia, stringendola a me.
L’altra ragazza, rigorosamente vestita come la prima, si avvicina, allarga le gambe e si mette in braccio alla donna sopra di me; cominciano a baciarsi, come dire, alla francese, ed il loro peso mi sconvolge di piacere.
C’è un po’ di confusione nel sogno a questo punto; mi ritrovo sdraiato non più con la “mia ragazza”, ma con la sua amica che, però, è sempre vestita. Tutte e due sono vestite, eppure mi sembra tutto così erotico.
Ricompare l'altra. Ci baciamo contemporaneamente in tre e mi sembra di essere Jonathan Harker con le vampire nel castello di Dracula.
Ad un certo punto una delle due scompare, l’altra è di nuovo sopra di me, come all’inizio, ed io sto per raggiungere l’orgasmo. Il mio sesso brucia, addirittura, Etna in procinto d’ eruzione.
Mi sveglio di nuovo, sono le 7.30, merda è tardissimo.
Torno in bagno, e per la seconda volta mi libero dai miei bisogni.
Peccato, era tutto banalmente frutto della pressione della mia vescica urinaria.
Però, ragazzi, che libidine.
Pubblicato da Unknown alle 17:39 0 commenti
lunedì 18 novembre 2013
Taking over me
So che il vento si getta nel fuoco ,



Pubblicato da Unknown alle 03:18 0 commenti
venerdì 15 novembre 2013
sally....



Pubblicato da Unknown alle 02:30 0 commenti
mercoledì 13 novembre 2013
tenebre

Pubblicato da Unknown alle 06:06 0 commenti
giovedì 7 novembre 2013
Appartenenza

Il tuo corpo steso sul tuo odore che invade i miei sensi,Pubblicato da Unknown alle 16:39 0 commenti
la caccia continua
Mentre i fiocchi bianchi accendono la notte,si posano sul tetto di casa dove sono seduto .
Li guardo attaccarsi alla mia pelle,alla stoffa,il suono del loro atterraggio è dolce.
Non sento freddo,non sento nulla,solo il mio pensiero.
Nudo cerco ancora di spogliarmi della mia pelle,voglio arrivare dentro di me.
Varcare i confini del mio bosco,i limiti della mia esistenza,la ragione della coscenza,gli ingranaggi della mia mente.
Voglio raggiungere il mio Tormento,seguendo il suo profumo,quello che mi ha lasciato stanotte sulla pelle,dentro le mie narici,sulla punta delle dita,su ogni centimetro del mio corpo.
La mia lingua ha ancora il suo sapore,il morbido tocco del suo collo,la consistenza intrigante dei suoi capelli.
La sento aggrappata a me da dentro,che si nutre dei miei pensieri,delle mie malinconie,dei miei demoni,del mio corpo.
Eppure .. ...
Come è reale questo tormento e pensare che la cerco dentro di me mentre sono dentro di lei.
Eppure la caccia continua.......
Pubblicato da Unknown alle 01:51 0 commenti
Oren si è alzato,
ed ora ha lasciato la cascata.
Sorride per le carezze ricevute
e proprio mentre lascia andare il suo cuore,
una freccia senza senso colpisce il suo amore.
Già la sua mente reagise d'impulso,
scompare nel buio,
nel tempo,
nello spazio,
dritta alla meta.
Ma questa volta si ferma.
Resta in attesa,
ma non è detto che non sia già nell'ombra della tua casa,
nelle pieghe ostili della tua paura,
per darti eterno terrore che possa tornare ogni istante.
Tu non sai cosa vuol dire
sentirti strappare la vita da dentro.
Ma il rispetto ,
certo non per te,che non lo conosci,
mi fa attendere.
E sorrido
e mi lascio ancora cullare,
ascoltando,
parlando,
m'innamoro.
Eterno respiro,
battiamo banco?!
Pubblicato da Unknown alle 01:28 0 commenti
sospiri
La schiena arcuata,
le ginocchia larghe,
piegata,
Alle tue fatiche
mi unisco
fata della mezzanotte.
Chino al tuo fianco,
mentre la mano risale dalle tue natiche alla schiena,
ascoltando i tuoi brividi
e raccogliendoli nella nuca.
Sospiri.
Lasci che le mie dita
giochino dietro di te.
mentre le tue giocano con me
davanti ai tuoi occhi.
I bottoni sfuggono alle asole
e altri ne segnano il passaggio.
Divorandomi,
divori il desiderio di te,
divorandoti
lo aumento.
Gocce di sudore che trasudano il piacere.
China,
la schiena arcuata.
vedo tremare
la spina che porta all'altare.
Tempesta di piacere,
stretto in te
Pubblicato da Unknown alle 01:13 0 commenti




