
Le promesse rimangono impresse nel bosco,
ogni tronco ne diventa testimone,
lasciando scivolare grumi di resina,
come gocce di sangue.
Qua è notte,
nemmeno la luce riesce a varcare
i rami ormai spogli,
in questo momento solenne.
Il vento turbina tra le foglie,
creando giacigli di croccanti ex chiome,
solo il respiro giunge all'orecchio,
il sospiro del giuramento.

La corteccia dura segna il suo appoggio,
penetrando nella carne come schegge taglienti,
ma non si sente dolore,
avide bocche ,
denti ,
piacere.
Il cuore rimbomba,
suono di zocccoli,
veloce ansimare,
tirando capelli
prostrati all'addome.

Un solo istante per completare
l'eterna promessa,
mani che strappano
le ultime stoffe.
Intrico di labbra,
denti che azzannano,
baci di sangue e saliva
il giuramento è ultimato.
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