Dio ci voleva ebeti
Satana ci ha reso furbi
Dio ci voleva sciocchi
Satana ci ha aperto gli occhi.
Se Dio non voleva che sapessimo perché
ha voluto piantare nel giardino dell’Eden l’Albero della Conoscenza, per
poi proibire ad Adamo ed Eva di mangiarne i frutti?
Se voleva che vivessero innocenti in eterno, non sarebbe bastato non piantarcelo quell’albero?
Perché dio ha voluto metterli alla prova?
Perché ha preteso un atto di obbedienza e di sottomissione incondizionata a lui?
Che bisogno c’era?
Per verificare che fosse davvero
riuscito a crearli ebeti o se avessero qualche difetto di fabbricazione e
contenessero qualche scoria di furbizia?
Così come si testano i prodotti prima di metterli in commercio?
Prima dell’intervento del
Serpente-Satana, l’Albero della Conoscenza era già nell’Eden,, eppure
Adamo ed Eva, obbedendo a Dio, non avevano mangiato i suoi frutti.
E’ stato necessario l’intervento diabolico per convincerli a disobbedire.
Dio ha avuto un bisogno di un complice. Era d’accordo col Diavolo?
Quale felicità avrebbero potuto godere
due esseri viventi che non conoscevano nulla? Sarebbe stata veramente
cosa buona per gli uomini non conoscere il bene e il male?
Si può forse dire dei batteri che vivono
nella melma di un stagno, che pure, come gli uomini, sono esseri
viventi, che la loro sia una vita serena e felice?
O non è forse più corretto dire che vivono e basta?
Il primo atto dell’uomo, appena nato, è
il pianto. Il suo primo sentimento l’infelicità. Poi cresce, riconosce
il volto della madre e sorride.
Il suo secondo sentimento è la felicità.
Il bimbo che non piange mai e non
sorride mai, perché non avendo provato il dolore non conosce la gioia,
lo si può dire un bimbo felice?
Davvero la conoscenza è un male e la non conoscenza è un bene?
Davvero il diavolo voleva farci del male facendoci conoscere il male?
Non è forse necessario conoscere il male per distinguere il bene?
Se non esistesse il Diavolo a che ci servirebbe Dio?
Anche lui ha bisogno del suo contrario per giustificare la sua esistenza.
Le parole dio e diavolo iniziano e finiscono allo stesso modo.
Anche noi adulti vorremmo che i nostri
figli vivessero sempre nell’illusione che Babbo Natale esiste. Ma noi
stessi, ad un certo punto, riveliamo loro la verità, perché se un uomo
credesse sempre a Babbo Natale, non sarebbe un uomo felice ma una facile
preda per il male.
Forse Dio ha fatto un errore di
valutazione in buona fede, nell’intento di non farci soffrire. Poi si è
accorto dell’errore e si è travestito da Diavolo per metterci una pezza.
lunedì 10 novembre 2014
Il diavolo
Pubblicato da Unknown alle 23:38
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